Conan, ragazzo del futuro

 

TRAMA

 

La storia è ambientata nel 2028 in uno scenario postbellico.

Nel luglio del 2008 , durante la terza guerra mondiale, (gasp, mi devo mettere paura?) le esplosioni di bombe magnetiche (?) molto più potenti di qualsiasi arma atomica conosciuta distrussero in poche ore metà della superficie terrestre. (Oddio)

La stessa crosta terrestre ne risentì e l’asse di rotazione del mondo fu spostato. (Basta?)

 La conseguenza di questi sconvolgimenti fu la frattura dei continenti che in gran parte si inabissarono sotto gli oceani.  (Alèèèè)

Solo pochi sopravvissuti riuscirono per caso a salvarsi dalle ondate di marea, rimasero isolati nei pochi territori emersi e dovettero ricominciare da zero, fondando, nella maggior parte dei casi, villaggi agricoli. (come buttare  secoli di faticosa evoluzione in 5 minuti. Bravi Coglioni!)

All’epoca della storia, l’unica città-stato ancora basata sulla tecnologia è la dispotica Indastria, in cui le persone sono divise in caste e la maggior parte della popolazione è sfruttata dai potenti. (le buone abitudini non si perdono mai!)

Conan è un ragazzo nato dopo la catastrofe, unico bambino nato da due componenti del gruppo di astronauti che cercarono inutilmente scampo fuori dall’orbita terrestre e precipitarono dopo il cataclisma su un’isola deserta (beh, a mali estremi) ; essa era l’unico affioramento di quella che un tempo era una grande città, e che ribattezzarono “Isola Perduta“. (mi sa che si erano persi loro)

Ormai cresciuto, Conan vive sull’isola con il nonno, l’ultimo degli astronauti sopravvissuti, che pensa che sulla terra non siano rimasti altri abitanti oltre a sé stesso ed il ragazzo. (Ottimista non c’è che dire)

La vita di Conan è semplice e in intimo contatto con la natura; egli, dotato di una forza e un agilità fuori del comune, è un abile pescatore, in grado di resistere in immersione molto più a lungo delle altre persone. (praticamente è un bambino bionico, non è che ha subito qlc mutazione?)

Un giorno Conan trova sulla spiaggia Lana, una ragazza della sua età che, inseguita da un aereo (e lei com’era? A piedi? Camminava sulle acque?) , è naufragata sull’isola ed è svenuta.

Soccorsa e curata da Conan e dal nonno, la ragazza rivela che molte altre persone sono sopravvissute alla catastrofe ad Indastria e nella sua isola di Hyarbor, dove la gente vive in pace e armonia, anche se minacciata dalla lontana e aggressiva società di Indastria.  (e quando mai!)

L’arrivo sull’isola dell’aereo di Indastria (il Falco) sconvolgerà la vita di Conan, che in poche ore assiste al rapimento di Lana e alla morte del nonno, ucciso in un incidente mentre cercava di scacciare dall’isola gli arroganti invasori. (Ma poveretto, in 5 minuti gli portano via l’unica persona che conosceva e soprattutto l’unico essere umano di genere femminile che lui abbia mai visto!)

Conan promette al nonno di andare a cercare Lana, e di mettersi in contatto con le altre persone che vivono ancora nel mondo. (Anche perché la solitudine è un po’ bruttina)

Costruita con mezzi di fortuna la sua imbarcazione, Conan abbandona la sua Isola Perduta e comincia così il lungo viaggio che lo porterà alla liberazione di tutti gli uomini oppressi dalla tirannia di Indastria. (Vai Conan, tutto deve ricominciare!)

Conan, ragazzo del futuro, è stato il primo anime che mi abbia veramente preso. Avevo non più di 5 anni e volevo essere come lui.

Te credo: chi è che a 5 anni  non vuole saltare da 50 metri e non farsi niente, nuotare in apnea per 10 minuti come se niente fosse, avere le dita dei piedi prensili e mettersele nel naso! A dire il vero sono desideri che ho ancora adesso (tranne le dita dei piedi nel naso ovviamente)

A parte gli scherzi questo è un cartone che ha 30 anni (è del ’78, trasmesso in Italia ne’82) e che ancora, guardandolo adesso, ha mantenuto intatto tutto il suo fascino.

Una cosa è sicura: Conan, rispetto agli altri cartoni di quella generazione, è un gradino più in alto. D’altronde cosa aspettarsi da quel genio dell’animazione, da quel Monteverdi  (o John Lennon a seconda dei gusti) dei cartoni animati che è Hayao Miyazaki?

Già la sigla d’apertura è qualcosa di geniale: non solo è importante dal punto di vista narrativo perché ci fa vedere l’antefatto, ma ci immette direttamente nell’atmosfera della storia…

Personalmente parlando mi hanno sempre fatto molta impressione le immagini dei grattacieli in fondo al mare con i pesci che ci nuotano vicino.

Miyazaki ha sviluppato più volte questa tematica (un esempio per tutti: Nausicaa della valle del vento), ma qui, probabilmente perche è una serie e non un OAV, forse è tutto più completo.

Da una parte, il rimpianto per un mondo che non c’è più, per gli affetti che si sono persi (ahhh la scena di Mosley bambina con il suo cane…), dall’altra la consapevolezza che “un domani ancora c’è” e si può lavorare per evitare altre catastrofi.

E’ un contenuto molto profondo, ma allo stesso tempo comprensibilissimo per un bambino di 7-8 anni. In più aggiungiamo una bella dose di humor: in questo cartone si ride e si ride tanto!

Ci sono sequenze indimenticabili da questo punto di vista: il primo incontro tra Conan e quello che diventerà il suo inseparabile compagno di avventure ovvero Gimpsy ( la loro gara a chi è il più forte è fantastica!), i piagnistei del capitano Deis, il primo incontro con Lana (lui ha appena catturato uno squalo e la povera Lana la prima cosa che vede appena si riprende è proprio il muso del pescione. Te credo che sviene un’altra volta!)

Una parolina la spenderei anche per il rapporto che c’è tra Lana e Conan. Non si può certo dire che sia amore (d’altronde hanno 12 anni), ma c’è qualcosa di molto tenero nel loro rapporto. Le vicende li portano a separarsi di continuo e tutto quello che fanno è finalizzato a rivedersi…. Questa cosa mi toccava a 8 anni e mi intenerisce ancora oggi.

Peccato che Lana certe volte mi sembrava una novantenne per i discorsi che faceva! Mammamia che palle! Purtroppo il primo doppiaggio italiano è un po’ scadente (un doppiatore per più personaggi) e Lana ha un terribile accento romanesco! In certi punti aveva una recitazione così terribile che lo capivo io che avevo 7 anni! (tipo il discorso sull’energia solare. Mammamia!)

Un’ultima considerazione sul cattivone di turno ovvero Lepka (dato che Mosley si “converte”e si sposa pure Deis alla fine!)….

Lepka è un personaggio tragico. Miyazaky ha sempre tratteggiato così i suoi “cattivi”: con una punta di pietà! E Lepka non fa eccezione: è talmente ossessionato dal suo desiderio di avere l’energia solare per “nutrire” le fabbriche di Indastria e conquistare il mondo (petrolio non ce n’è più e loro si arrangiano con la plastica!) che rasenta la follia. (già il fatto che che abbia creato un posto dove “tutto è di pietra o di ferro e non c’è né un albero né un filo d’erba)

Questi personaggi tragici hanno ovviamente una punta di comico. Indimenticabile la scena in cui Conan (con le braccia e le gambe legate!) lo sbatacchia sul muro e la sua successiva reazione isterica. Ci scappa una risata in un momento dove la tensione è palpabile

Alla fine, quando precipita con il Giganto (uno di quegli aerei che 20 anni prima avevano distrutto la Terra con le bombe magnetiche) ci scappa quasi la lacrimuccia o cmq un senso di compassione….

 Conan, ragazzo del futuro: un cartone che farò vedere ai miei figli!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una Risposta

  1. [...] un futuro per la nostra civilta’ o finiremo per annientarci tra noi? Il fisico Michio Kaku, un brillante [...]

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