Pollon combinaguai

La storia tratta delle avventure della piccola Pollon, figlia del dio Apollo, che vive sul monte Olimpo con suo padre e tutti gli altri dei.  (una bella combriccola di deficienti…)

Pollon desidera sopra ogni cosa diventare una dea (d’altronde…); per riuscire nel suo intento deve riempire un salvadanaio a forma di trono con delle monete che riceve da suo nonno Zeus come ricompensa per le sue buone azioni. (ma non faceva prima a darle la paghetta?Avrebbe fatto meno danni!)

Le sue intenzioni verso il prossimo sono buone ma, spesso invece di aiutare qualcuno lo mette ancora più nei guai.  (e ti pareva!)

Incontrerà una sua protettrice personale, la Dea delle Dee, (un Padrino al femminile) che riesce a contattare con un fermaglio a forma di farfalla chiamato Miracolo Bon Bon. (ma prendeva anche Radio Maria quel coso?)

Le situazioni in cui si viene a trovare traggono spunto dalla mitologia della Grecia classica, spesso mutando anche la più triste tragedia in chiave umoristica. Durante lo svolgimento della storia vengono presentati di volta in volta gli dei dell’Olimpo e i miti a loro legati.

Essi compaiono allo spettatore come esseri tutt’altro che divini, fallibili e dediti al vizio e soggetti alle debolezze umane, proiettando sempre le situazioni da un punto di vista umoristico. (beh, era la concezione greca della divinità….)

 Alla fine della serie Pollon riuscirà ad ottenere lo status di divinità da Zeus che la nominerà Dea della Speranza, dopo aver estirpato i mali dell’umanità fuoriusciti dal vaso di Pandora. (e via verso nuove mirabolanti avventure)

 

Pollon, Pollon combina guai, nell’Olimpo felice tu stai, la rompiballe di tutti gli dei sei Tu” …..cantavano quei geni dei Gemboy.

DITEMI VOI SE NON AVEVANO RAGIONE!  Era assolutamente insopportabile!

Personalmente parlando l’avrei uccisa cento volte quando attaccava la sua orrenda nenia: “Sono la figlia di Apollo…son la figlia del Dio Sol!”

Ragazzi: Tricarico ubriaco è più intonato!

Ma, diciamoci la verità, cari amici della mia generazione, avremmo mai imparato la mitologia greca se non ci fosse stata lei?

Avremmo mai imparato che Afrodite era la dea della bellezza, che Zeus era uno che se la faceva con tutte (anche se non sempre aveva successo) e che Poseidone era il dio del mare, e tutto questo senza leggere alcun libro?

Ve lo dico io : NO!

Ok, c’è qualche licenza poetica: Apollo è un povero sfigato che fa un lavoro da cani. La moglie lo ha lasciato per andare a comperare le sigarette (sfido io: un marito mentecatto ed una figlia che è una zecca) e lui si barcamena portando il sole a spasso.

Eros è l’essere più brutto del mondo anche se è l’unico che chiama Pollon con suo vero nome: POPPANTE!

Procedendo con questo passo ccco i vari miti presi a sberleffi : la Sfinge che in realtà è una povera anima incompresa, Perseo che riesce a riconquistare il trono fingendosi il pasticcere di corte…

Riescono a far diventare una comica persino il mito di Piramo e Tisbe che è uno di più tristi di tutta la mitologia (in pratica una sorta di Romeo e Giulietta ante litteram) facendo dire a Piramo  che si sta infilzando: “Perché non esce sangue? Ah, è lo spadino giocattolo di mio cugino”….

Semplicemente geniale

Come geniale è la seguente filastrocca che SICURAMENTE tutti ricorderete

 Messaggio subliminale (ma neanche tanto) o semplice colpo di Alzhaimer?

Ai posteri l’ardua sentenza….

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