Elfen Lied

 

 

EPISODI 12 + 1 OAV

PRODUZIONE: GENCO

ANNO: 2004

 

 TRAMA

 

All’interno di un laboratorio segretissimo, Lucy tenta di scappare: è nuda, con una sorta di casco in testa che le copre il volto.

Non lasciatevi ingannare dalle apparenze: uccide chiunque le si pari davanti e senza l’ausilio di nessuna arma. Con la sola forza del pensiero (almeno così sembra a prima vista), massacra orribilmente le guardie del laboratorio. In più i proiettili non le fanno un graffio.

 

Arriva ad uscire dal laboratorio viene a trovarsi in cima ad uno scoglio a picco sul mare. Un cecchino è appostato per ucciderla con un colpo alla nuca, ma il tiro è impreciso. Protetta dal casco, la ragazza è solo ferita e precipita in mare….

Sulla spiaggia stanno passeggiando due ragazzi: Kouta e Youca. Kouta si è appena trasferito per studiare medicina all’università e sua cugina Youca gli ha fatto trovare casa in quello che prima era un ostello.

Kouta ha alle spalle una storia tragica: 8 anni prima ha perso il padre e la sorellina. Entrambi sono stati massacrati davanti a lui e lui stesso è stato ricoverato sotto shock per un anno intero. E chissà: forse per poter sopravvivere, Kouta ha completamente rimosso e pensa che suo padre sia morto in un incidente stradale e sua sorella di malattia.

Youca ha sempre avuto un debole per suo cugino ed ora, dopo tanti anni di separazione, forse è arrivato il momento giusto….

Sulla spiaggia però incontrano una ragazza nuda, ferita, con un paio di strane corna sulla testa. Considerando il fatto che si comporta esattamente come una bambina di 4 anni e che dice solo una parola (“Nyu”) i due ragazzi decidono di darle una mano e la portano a casa.

Chi è in realtà questa ragazza?

Che succedeva in questo laboratorio?

E le due corna sulla testa?

 

 

 

 

 

Diciamolo subito: Elfen Lied è un anime violento. Un classico seinen, cioè un anime con tematiche e contenuti per persone mature. Quindi se non sopportate la vista del sangue NON LO VEDETE! In più troverete anche diverse scene di violenza psicologica (la quale, secondo me, è ancora peggio di un braccio amputato o di una testa mozzata)

La violenza di Elfen Lied però non è una violenza fine a se stessa, assolutamente gratuita, ma  piuttosto il frutto di uno stato di disagio, anzi, di una vera e propria malattia mentale.

La duplice personalità di Lucy prima di tutto, ma anche quella malattia che si chiama “paura del diverso”. Questa paura del diverso (dell’essere umano mutato geneticamente in questo caso) è la molla che fa scattare tutti drammi e le tragedie di cui è pieno questo anime.

A contrastare tutto questo c’è l’atteggiamento di fiducia di Kouta, che è un ragazzo che si fa sempre in quattro per il suo prossimo. E non è un caso che casa sua diventi quasi una sorta di casa-famiglia per tutti gli “sfigati” che incontra. (compresa anche una bambina  vittima di una terribile situazione familiare)

 In questo rifugio si può forse trovare qlc che ti accetti per come sei….

In questo senso Elfen Lied è un anime che prima ti da un pugno allo stomaco e poi ti stringe il cuore. Chi ama commuoversi avrà pane per i suoi denti (anzi: fazzoletti per le sue lacrime):

Vi farete anche qlc risata quando vedrete Kouta mentre presta i suoi vestiti a Lucy/Nyu. Data la sua regressione infantile è come vestire un neonato. Peccato che la neonata in questione in realtà sia una bella ragazza. Vi potete immaginare il resto…..

Dal punto di vista tecnico le animazioni sono eccellenti e così pure il disegno. Molto toccante la opening ispirata al canto gregoriano con i quadri di Klimt.

Unica  pecca: forse un paio di puntate in più non sarebbero guastate (certi punti del plot narrativo rimangono un po’ oscuri).

Chissà: forse il finale (che ti lascia con un importante punto interrogativo) è il preludio per una seconda serie.

 

 

 

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