Mila e Shiro: due cuori nella pallavolo

TRAMA (per sommi capi)

 
E’ la storia dell’ambiziosa e energica tredicenne alunna delle medie Mila Hazuki ,una ragazza di campagna che si trasferisce a Tokyo da Osaka per andare a vivere con suo padre, un cameraman recentemente ritornato dal Perù, e per frequentare l’equivalente giapponese delle scuole medie. (prima era posteggiata dai nonni!)

Mila crede che sua madre sia morta ma questo non è vero: sua madre, una campionessa nella pallavolo che ha militato anche nella nazionale giapponese, per continuare a giocare a pallavolo l’ha abbandonata e divorziarono quando Mila aveva pochi anni facendole credere che fosse morta. (che madre di m…..da)

Il fratello minore di Mila, Sunny, è molto attaccato alla sua sorella maggiore e la segue dovunque lei vada, anche a scuola e alle sue partite di pallavolo. (praticamente un rompicoglioni patentato!)

A scuola Mila viene a contatto con il gioco della pallavolo, diventando col tempo una campionessa. Sogna di entrare a far parte un giorno della nazionale giapponese femminile e di partecipare alle Olimpiadi di Seul 1988 (bisogna sognare in grande!)

Si iscrive alla squadra di pallavolo della scuola e diventa velocemente una delle titolari sebbene il suo allenatore Daimon sia manesco. (Manesco? Praticamente era un nazista in incognito!).

Mila diventa amica della ricevitrice Nami Hayase. Si innamora anche del capitano del club di pallavolo maschile Shiro Takiki. (grande storia d’amore! Peccato che all’inizio non la calcoli neanche un pò!)

Mila, che riesce a fare delle schiacciate molto potenti ma è scarsa in ricezione (nessuno è perfetto!), con la sua squadra, che ha come ricevitrice Nami Hayase e un allenatore un po’ manesco, il signor Matsugoro Daimon riuscirà ad arrivare in finale dove perderà contro Kaori Takigawa, un genio della pallavolo che già a 15 anni è stata chiamata nella nazionale olimpica, che diventerà una sua grande amica. (praticamente un mito!)

Mila riesce ad entrare in una squadra professionistica, la Seven Fighters, facendo amicizia con una sua compagna di squadra piuttosto “robusta”, Yoghina,  (grande carattere anche lei) e riesce a vincere il campionato e il torneo open, venendo convocata in nazionale.

Riesce a scoprire che la madre non è morta ma l’ha abbandonata per giocare a pallavolo. Il contraccolpo per Mila è forte e la ragazza scappa di casa. (SFIDO IO!) Shiro, il suo fidanzato, alla fine la troverà e la consolerà. (IN che senso?).

Così Mila torna al ritiro della nazionale. (torna a casa Lassie!)

La nazionale olimpica viene divisa in due squadre: quella che vincerà le tre amichevoli tra di loro avrà più speranze di portare giocatrici alle Olimpiadi di Seul 1988.

Alla fine la squadra di Mila vince. (ma non mi dire!) e Mila corona il suo sogno.ila corona il suo sogno.

 Come ho già detto, questo cartone ha segnato l’esistenza della maggior parte delle mie amiche. Personalmente avevo una compagna di classe di liceo che ogni volta che faceva una schiacciata gridava ATTACK! (giuro, non sto scherzando!).

 
A parte gli scherzi a me piaceva come cartone, nonostante il fatto che odiassi la pallavolo.
Probabilmente è dovuto al fatto che, oltre gli allenamenti e le partite, c’era questa nota divertente della storia a tre tra Mila, Shiro e Nami.
 
Divertente il fatto che all’inizio Shiro sia assolutamente imbarazzato dal comportamento di Mila (che, bisogna dire, certe volte, è assolutamente insopportabile). In più all’inizio c’è anche Nami in mezzo.
Mano male che quest’ultima è una persona seria e capisce che forse è meglio lasciare stare. (poi Shiro mi pare un pò freddino quindi…)
A me personalmente sarebbe piaciuto dare un pugno sul naso a Daimon (grandissimo bastardo), volevo bene a Mister Mitamura e avevo un’autentica passione per Kaori Takigawa. Aveva classe ed era un’autentica sportiva. E che dire di Yoghina? Anche lei, magari non aveva la classe di Mila e di Kaori, ma sicuramente nei momenti importante c’era sempre.
 
P.S Ma visto che suo padre era bruno e sua madre bionda come faceva Mila ad avere i capelli color carota? Qlc mi risponda!
 
ALLA PROX

Una Risposta

  1. La mamma di Mila, la signorina Kyushi Tagima, e’ tinta…

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