Mila crede che sua madre sia morta ma questo non è vero: sua madre, una campionessa nella pallavolo che ha militato anche nella nazionale giapponese, per continuare a giocare a pallavolo l’ha abbandonata e divorziarono quando Mila aveva pochi anni facendole credere che fosse morta. (che madre di m…..da)
Il fratello minore di Mila, Sunny, è molto attaccato alla sua sorella maggiore e la segue dovunque lei vada, anche a scuola e alle sue partite di pallavolo. (praticamente un rompicoglioni patentato!)
A scuola Mila viene a contatto con il gioco della pallavolo, diventando col tempo una campionessa. Sogna di entrare a far parte un giorno della nazionale giapponese femminile e di partecipare alle Olimpiadi di Seul 1988. (bisogna sognare in grande!)
Si iscrive alla squadra di pallavolo della scuola e diventa velocemente una delle titolari sebbene il suo allenatore Daimon sia manesco. (Manesco? Praticamente era un nazista in incognito!).
Mila diventa amica della ricevitrice Nami Hayase. Si innamora anche del capitano del club di pallavolo maschile Shiro Takiki. (grande storia d’amore! Peccato che all’inizio non la calcoli neanche un pò!)
Mila, che riesce a fare delle schiacciate molto potenti ma è scarsa in ricezione (nessuno è perfetto!), con la sua squadra, che ha come ricevitrice Nami Hayase e un allenatore un po’ manesco, il signor Matsugoro Daimon riuscirà ad arrivare in finale dove perderà contro Kaori Takigawa, un genio della pallavolo che già a 15 anni è stata chiamata nella nazionale olimpica, che diventerà una sua grande amica. (praticamente un mito!)
Mila riesce ad entrare in una squadra professionistica, la Seven Fighters, facendo amicizia con una sua compagna di squadra piuttosto “robusta”, Yoghina, (grande carattere anche lei) e riesce a vincere il campionato e il torneo open, venendo convocata in nazionale.
Riesce a scoprire che la madre non è morta ma l’ha abbandonata per giocare a pallavolo. Il contraccolpo per Mila è forte e la ragazza scappa di casa. (SFIDO IO!) Shiro, il suo fidanzato, alla fine la troverà e la consolerà. (IN che senso?).
Così Mila torna al ritiro della nazionale. (torna a casa Lassie!)
La nazionale olimpica viene divisa in due squadre: quella che vincerà le tre amichevoli tra di loro avrà più speranze di portare giocatrici alle Olimpiadi di Seul 1988.
Alla fine la squadra di Mila vince. (ma non mi dire!) e Mila corona il suo sogno.ila corona il suo sogno.
Come ho già detto, questo cartone ha segnato l’esistenza della maggior parte delle mie amiche. Personalmente avevo una compagna di classe di liceo che ogni volta che faceva una schiacciata gridava ATTACK! (giuro, non sto scherzando!).
La mamma di Mila, la signorina Kyushi Tagima, e’ tinta…