GENERAL DAIMOS

TRAMA

Gli alieni dal pianeta Baam (ma che nome è da dare ad un pianeta?) sono arrivati pacificamente sulla terra speranzosi di condurre una pacifica coesistenza fra le due razze. (poveri illusi!) Il pianeta è minacciato dal suo sole, Algoal, che sta per scontrarsi con un altro pianeta del sistema. La popolazione baamese, costituita da dieci miliardi di individui,(il programma preferito dei bambini doveva essere Bim Bum Baam….) a bordo di un satellite artificiale chiamato “Il piccolo Baam”, raggiungono il sistema solare per cercare un altro pianeta dove vivere.

Il Generalissimo Lion, re del popolo Baam e il delegato terrestre, il professor Ryuzaki,(ovviamente giapponese!) capo dell’avamposto lunare si incontrano per discutere un trattato di pace.
Alla negoziazione prende parte anche la famiglia reale: il figlio del re, il principe Rikiter (da piccola pronunciare ’sto nome mi ha messo in crisi + di  una volta…..Perplesso) e la figlia, la principessa Erika. Ma qualcuno sabota la negoziazione avvelenando la bevanda del re (I Borgia hanno fatto scuola..): il sovrano muore ucciso dal veleno mentre il professor Ryuzaki, intervenuto per salvare il re, viene considerato responsabile e Rikiter, impugnando il fucile colpisce il terrestre e uccide il resto dei membri della delegazione (mi sa che il ragazzo ha qlc problema di self control). Prima della sua morte, il re dei Baam incarica Erika di continuare il piano di pace ma il resto della delegazione aliena noloviene a sapere.
(prima che il fratello ammazzava anche lei..Pensieroso.)
Dopo questa tragedia comincia la guerra fra i Baam e la Terra. (mi sarei stupita del contrario Triste)

Gli alieni cominciano l’attacco alla Terra e conquistano le principali città terrestri: New York, Parigi, Londra e Roma e si dirigono verso la costa orientale del Giappone. (sempre privilegiati loro eh…!) 
Kazuya e Kyoshiro, rientrati con difficoltà da una missione spaziale, vengono accolti presso il centro ricerche del dottor Izumi, amico e collega del defunto Ryuzaki, che trasformerà nella base Daimovic.

Appena rientrati alla base ai due giovani viene mostrato il Trancer, il mezzo in grado di trasformarsi in Daimos e alimentato dall’energia da loro scoperta nella missione spaziale, la “luce cristallina” (vabbè, potevano scegliere un nome meno stupido).

Dopo il primo combattimento Kazuya trova su un promontorio una ragazza di nome Erika che vaga sfinita e in preda ad amnesia. (tipo la Sirenetta) Dopo essere svenuta tra le braccia di Kazuya, viene ricoverata in ospedale. Quando riprende i sensi, Erika approfondisce la conoscenza con Kazuya, di cui se ne innamora immediatamente. (Evvai con la storia d’amore!!)
 

Col tempo la ragazza però recupera la memoria e decide, nonostante il suo cuore dica il contrario, di tornare sul suo pianeta per portare avanti un progetto di pace e ostacolare i propositi del fratello. (che donna! Anzi che Baamiana!)
Durante tutta la serie i due giovani innamorati si sfioreranno più volte senza mai potersi toccare, (CHE SFIGA!) ognuno impegnato sul proprio fronte per lottare per la pace.

Con l’evolversi della trama si viene a conoscenza della verità: il vero responsabile del conflitto è il Generalissimo Olbam che intende sfruttare il cieco odio di Rikiter per conquistare la Terra, inconsapevole del fatto che è proprio il suo generale l’assassino del padre. (LO STRONZO!)
Non mancano però i conflitti interni fra alieni e Rikiter, quando ormai ritenuto inutile, viene spodestato da Guerroyer, (Ma uno con meno “r” nel nome noooo?) fedele sgherro di Olbam e assassino materiale del padre di Rikiter.

Grazie alla fedelissima Laiza, Rikiter riesce a fuggire e raggiungere il Piccolo Baam, la stazione orbitante nell’atmosfera di Giove, per potersi vendicare.

Daimos, dopo aver affrontato e sconfitto per tutta la serie i mostri inviati dai Baam, (non l’avrei mai detto…) distrugge anche Cobra, la nave di assalto degli alieni e, insieme a Daimovic, parte nello spazio alla volta di Giove per affrontare il nemico a viso aperto.

Rikiter riuscirà a vendicarsi del padre uccidendo Guerroyer e Olbam mentre Daimos penetrerà nella fortezza aliena sconfiggendo definitivamente il nemico. Rikiter infine, dopo tanto odio nei confronti di Kazuya, ne comprenderà l’animo gentile (meglio tardi che mai) affidandogli la sorella e salvando la base da una collisione con Giove prima di suicidarsi contro la sua superficie a bordo di una navetta. (ma se l’aveva gia salvata la base perchè si è andato a schiantare? BOH! Misteri dei robottoni)

Ora alzi la mano chi si ricorda questo cartone……Ebbene sì io me lo ricordo, anzi vi dirò che è stato uno dei miei primi ricordi (sì, ok, sono messa male, lo so!). Sopratutto mi piaceva la sigla (sarà stato l’impatto con la lingua giapponese) e il fatto che è l’unico robot che distrugge i nemici a colpi di karate! ALTRO CHE ALABARDA SPAZIALE!

In più i baamiani avevano le ali e questo a me colpiva tanto e poi la storia d’amore, un pò alla Giulietta e Romeo, tra Erika e Katsuya.

Per la cronaca katsuya era orfano di padre (un classico….), ma lui era ancora + sfigato perchè nella serie si scopre che ha avuto un terribile incidente che lo aveva reso tetraplegico. Si era ripreso dopo inenarrabili sofferenze. PRATICAMENTE UNO SFIGATO AL QUADRATO!

Ma il mio personaggio preferito era il secondo di Katsuya, Kyoshiro, (in pratica quello con i capelli alla Disco Stu, che si vede nella sigla). Guerriero filosofo anche lui aveva una storia familiare che al confronto Remì era uno dello spot del Mulino Bianco (papà morto in un incidente stradale e mamma morta di malattia, in + odiava tremendamente il nonno)

D’altronde, per guidare un robot contro degli alieni con il rischio di venire fattti a pezzi ogni 10 minuti, bisogna essere proprio senza via di uscita….

ALLA PROX….

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